
Al Trofeo Ma-Bo è arrivato il momento in cui il tabellone smette di essere un semplice elenco di nomi e diventa una raccolta di storie. Ogni vittoria pesa un po’ di più, ogni sconfitta lascia la sensazione di essere stata a pochi giochi da un sogno.
Sui campi del Nord Tennis Master Club non è stato necessario alzare la voce. Ci hanno pensato le racchette. Quattro incontri disputati in contemporanea hanno regalato tennis di qualità, stili differenti e quel sottile equilibrio tra pazienza e coraggio che rende affascinante il tennis femminile quando il torneo entra nella sua fase decisiva.
La notizia più attesa dal pubblico italiano porta il nome di Beatrice Ricci. La tennista toscana ha saputo disinnescare la potenza della bulgara Lia Karatancheva con un tennis ricco di variazioni, cambi di ritmo e rovesci in back che, punto dopo punto, hanno tolto certezze all’avversaria. Dopo un primo set combattutissimo, deciso al tie-break, Ricci ha preso il controllo dell’incontro imponendosi con autorità per 7-6, 6-1.
Sabato mattina troverà dall’altra parte della rete la svizzera Kateryna Tsygourova, protagonista di una battaglia di tre set contro la spagnola Martinez Cirez. Un confronto intenso, segnato anche da un medical time-out, che ha confermato la solidità della tennista elvetica nei momenti decisivi.
L’altra semifinale offrirà invece un affascinante confronto tra generazioni. Da una parte la sedicenne olandese Antonia Stoyanov, autentica rivelazione del torneo dopo essere partita dalle qualificazioni; dall’altra la brasiliana Gabriela Cé, prima testa di serie, che continua a dimostrare come esperienza e intelligenza tattica sappiano ancora fare la differenza.
È uno di quei duelli che il tennis propone soltanto nei tornei più belli: l’entusiasmo di chi gioca senza paura contro la serenità di chi conosce perfettamente il peso dei punti importanti.
Il programma di sabato inizierà alle 10 con le semifinali del singolare e proseguirà, non prima delle 13.30, con una finale del doppio tutta italiana. A contendersi il titolo saranno Gaia Maduzzi e Vittoria Paganetti contro Jessica Bertoldo e Ginevra Parentini, per un epilogo che promette spettacolo anche sugli spalti del Nord Tennis Master Club.
Perché ogni torneo segue un proprio calendario emotivo. Nei primi giorni si presentano le protagoniste. Nei quarti si scelgono le candidate al titolo. Ma è dalle semifinali in avanti che il torneo smette di fare domande e comincia, lentamente, a scrivere la propria storia.
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