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Italia in finale con autorità silenziosa

C’è un modo elegante di vincere che non fa rumore ma resta. L’Italia del Para Ice Hockey lo pratica con naturalezza, come se la solidità fosse una seconda pelle.

A Torino gli azzurri centrano la finale battendo la Slovacchia 3-2, senza proclami e senza sbavature, al termine di una partita che ha chiesto testa fredda più che fuochi d’artificio.

La partenza è di quelle che mettono subito ordine: ritmo alto, idee chiare e power play capitalizzato con chirurgica precisione. Il vantaggio arriva presto, il raddoppio consolida.

La Slovacchia non è tipo da inchinarsi. Nel drittel centrale spinge, accorcia, prova a cambiare inerzia. L’Italia risponde come sanno fare le squadre mature: con equilibrio.

Il terzo gol azzurro è una firma collettiva, più che individuale: lettura, scelta, esecuzione. Hockey essenziale, senza fronzoli.

Nel terzo periodo la partita si stringe, il margine si assottiglia e la tensione sale. Qui emerge il vero carattere di questa squadra.

Difendere diventa un’arte e gli azzurri la interpretano fino all’ultimo secondo, respingendo l’assalto finale a sei uomini.

Sabato alle 13.00 la finale contro la Repubblica Ceca. Non è solo una partita: è una conferma. Verso Milano Cortina 2026, con stile.

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