Ultrà torinesi in rivolta contro i giocatori americani

L’ultima sconfitta, questa volta contro il Kazan, accende le polemiche sull’andamento della squadra

PalaVela (Torino), 21 novembre 2018
EuroCup 7DAYS, Regular Season, Group D, Round 8
Fiat Auxilium Torino vs UNICS Kazan

Larry Brown, coach Fiat Auxilium Torino
Foto: Tony Carr, rookie della Fiat Torino, si avvicina ai tifosi della curva a fine partita, ma viene trattato il malo modo.

L’immagine mitica della Fiat Torino, incoronata con tutti gli onori campionessa di Coppa Italia la scorsa stagione, lentamente si sta sgretolando.
Non importa quanti giocatori si possano acquistare e sostituire o quali tra i migliori allenatori si possano ingaggiare, in casa Auxilium i problemi continuano da una stagione all’altra e manca sempre il quid per arrivare al risultato.

La Fiat perde, ancora, consecutivamente dal 24 ottobre e ormai non fanno più clamore i punti che mancano per arrivare alla vittoria. Alla storia infinita sugli acquisti e i nuovi arrivi, si è aggiunto in settimana anche il capitolo con Dallas Moore e Darington Hobson. Entrambi al Palavela a vedere la partita contro il Kazan, il primo era ancora indisponibile mentre il secondo doveva ancora sottoporsi alle valutazioni mediche.

L’esito della partita contro l’UNICS, già qualificato alle Top 16 e primo del girone D, era facilmente indovinabile ed infatti le previsioni si sono rivelate azzeccate.

Con il ritorno in campo di Marco Cusin e Carlos Delfino, già attivi nella scorsa trasferta dei piemontesi a Bologna, l’Auxilium aveva anche cominciato bene la partita, nonostante l’infortunio occorso a Tyshawn Taylor dopo 5 minuti gioco. Torino ha difeso il vantaggio – anche se a fatica – fino all’intervallo, dopo di cui i russi hanno rubato il comando della partita con un parziale 0-15, di fronte a degli avversari completamente allo sbando e pasticcion, che non sapevano più segnare triple. Il finale di partita non è stato nemmeno troppo tragico. Kazan ha sedato il tentativo di rimonta dei padroni di caso, vincendo 72-82 la partita.

Se il pubblico è parso particolarmente scontento durane l’incontro, gli ultrà sono stati più espliciti. Urlando di non voler più americani mercenari (Brown sarà compreso?), hanno suscitato lo sdegno dei bambini adetti alla pulizia del campo, gli unici a difendere i loro beniamini in difficoltà sul parquet.
Questa scena pittoresca, a cui si può aggiungere la surreale panchina con prolunga dov’erano adagiati i giocatori non partecipanti (numerosi quasi tanto i giocatori messi a referto), è culminata poi a fine partita. Quando Rudd e Carr si sono avvinati per salutare la curva, i tifosi li hanno scacciati malamente “coccolando” solo gli altri giocatori non statunitensi sopraggiunti, come un Delfino visibilmente a disagio.

Con una sola certezza, il fatto che Brown non voglia dimettersi, come lui stesso ha dichiarato alla stampa, la Fiat si prepara all’ultima trasferta contro Brescia prima della pausa per le partite delle diverse Nazionali per le qualificazioni ai mondiali (finestra durante cui l’allenatore della Fiat tornerà negli States sempre per motivi medici).

Caro lettore,
il reportage integrale sarà pubblicato sul numero 70 – Novembre di Sport Journal Pictures.
Abbiamo centinaia di storie da raccontare in Sport Journal Pictures, questa è soltanto una di quelle.