Scambio telegrafico con Stefano Gentile

13.04.2018

Intervista a Stefano Gentile

Marzo 2018 - Stefano Gentile al PalaRuffini di Torino al termine della partita tra la sua squadra e la Fiat Torino.
Nello scorso turno, le Scarpette Rosse milanesi hanno trionfato al Mediolanum Forum battendo la Fiat Torino, che adesso ha solo più cinque partite per provare ad afferrare un posto nei playoff.
L’ardua condizione è infatti vincere quattro scontri e, valutando i risultati dell’ultimo mese, la sfida sembra essere in salita.
I successi del girone d’andata sono un pallido ricordo dal momento che, vinta la Coppa Italia, la squadra piemontese è rimasta impantanata in cinque sconfitte consecutive.

Tante sono le formazioni che lottano per giocare la post-season: c’è chi è poco più giù dell’ottavo posto e chi, come la Virtus Bologna, lotta per rimanerne al di sopra.

Le VuNere, quest’anno nuovamente in serie A dopo la scorsa stagione in serie A2, sono attualmente settime.
Nell’anticipo per la 26ma giornata, prevista al PalaRuffini sabato 14 marzo alle 20:45, i Bolognesi cercheranno quindi di consolidare la loro posizione, a scapito dell’Auxilium Torino.

“Credo che abbiamo lasciato giù due punti importanti” spiega Stefano Gentile in riferimento alla partita Bologna-Cantù dello scorso turno, al termine della quale la Virtus ha visto la vittoria dileguarsi all’ultimo minuto. “La partita contro Torino è una gara fondamentale per i playoff, sarà una guerra”.

Nel roster allenato da Alessandro Ramagli spicca l’assenza di Alessandro, il Gentile più giovane. Dice il fratello Stefano: “Per sopperire alla sua assenza, ognuno di noi dovrà dare qualcosina in più: ormai quest’anno ci siamo abituati a stringere i denti. Sarà comunque molto pesante”.

© 2018 Berenice Guzzo. Tutti i diritti riservati – La riproduzione totale o parziale del contenuto di questo articolo è vietata – Esclusivo per SportJournal.Pictures

Caro lettore,
l’intervista integrale è pubblicata sul numero 64 – Aprile di Sport Journal Pictures.
Abbiamo centinaia di storie da raccontare in Sport Journal Pictures, questa è soltanto una di quelle.